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10月24日

Superenalotto: Il Jackpot a Ct

Finalmente.. non se ne poteva più!!! Cresceva l'ansia da Jackpot.
E già... Quando i soldi sono tanti ma non così tanti inizi a pensare a come li spenderesti.
L'aiuto a familiari, la casa di proprietà, saldare i debitucci, l'investimento magari nel proprio territorio
per dare modo ai giovani di non lasciare la loro terra per poter trovare un lavoro, la beneficenza.. insomma
Pensi che con 5 milioni di euro (che sono tantissimi) puoi fare un'immensità di cose.
Ma qui sono 100 milioni di euro... ma stiamo pazziando!!!!!
Il mio primo pensiero io non gioco... spero vincano subito perchè questa cifra mi fa paura.
No.. Terrore.
Il mio pensiero immediato è stato se vinco si sono ricca.. ma le estorsioni? le minacce?
E io voglio una vita serena... :)))
Auguri di cuore a chi ha vinto... starai ingozzandoti di regolatori di pressione...
un colpo troppo alta, un colpo troppo bassa.. eheheeheh
Un consiglio che viene dal cuore... tieni la bocca chiusa e fila da un notaio.
Ricordati che esiste il segreto professionale...pretendilo! tanto se gli fai causa lo rovini!!! :)))
possono prendere dall'1 al 10% ho sentito dire da qualche parte... prima di registrare l'atto informati quanto vuole..
qualunque notaio pur di averti ti farà pagare di meno...in fondo l'1 % è un milione di euro!!!
Anche ai parenti... non dir nulla.. si saprebbe nel giro di un secondo.
Conduci la tua vita in modo regolare.. per un bel po'. se fai beneficenza meglio anonima..
In teoria le banche non dovrebbero spifferare a chi appartiene il conto del vincitore... quindi o te la cerchi in un altra regione
oppure uno di quei conti in cui non esistono sportelli bancari sarebbe a mio avviso l'ideale.
Ed ecco.. i giornalisti.. ma quando avete nome e cognome perchè pubblicarlo??????????
Lo fate solo sotto consenso del vincitore?  mmm non credo.
Perchè alla camera non si discute di un piano di sicurezza per i vincitori di premi?
la vincita non deve mettere a rischio la vita di nessuno.
Una banca anonima controllata da pochissimi fidati (e non impiegati raccomandati e politicizzati).
Un librettino di istruzioni per l'uso...??? no è? non ci avete mai pensato.
Adesso abbiamo in ballo 20 milioni di euro per la prox estrazione... non si è mica azzerato.
Io ricomincio a giocare, ma perchè non mettere un tetto. 20 milioni sono già troppi.
Fate salire le vincite per i 3, i 4, i 5 e il 5+1. con un tetto massimo anche per loro poichè è giusto che si differenzino.
Insomma.. c'è crisi economica... già è difficile fare un punto per me... fate sorridere almeno chi fa 3.
 
 
 
10月22日

Cos'è il Male?

Dal blog di Giacomo.. ( http://blogs.myspace.com/index.cfm?fuseaction=blog.ListAll&friendID=186776136 )

Cos'è il cosiddetto Male? In realtà, a differenza di quanto dicono le religioni, esso non ha nulla a che vedere con la morale e con l'etica, che sono e restano costruzioni umane. In realtà il Male è semplicemente basato su una falsa percezione della realtà, in particolare sulla credenza degli uomini di costituire tanti sè individuali e separati. Il Male è quell'energia che ci impedisce di comprendere che non siamo entità separate e distinte, ma un Unico Essere. Da qui deriva - ma solo come una conseguenza - il Male inteso in senso moralistico: come potrebbe infatti rubare o uccidere chi sa che l'altro è se stesso?  Da qui anche i poteri dell'Amore Magico, forza unitiva che tende a riportare il molteplice all'Uno: chi ama, infatti, mira a sentirsi tutt'uno con l'oggetto del suo amore, superando così l'illusorio senso di separazione. Ecco a voi, nelle parole di Ellam Ondre:

1. Tutto incluso il mondo visto da te e te stesso, il veggente del
mondo, è solo uno.
2. Tutto quel che consideri come io, tu, egli, ella e esso, è solo uno.
3. Ciò che consideri esseri senzienti e ciò che consideri esseri
insenzienti, come la terra, l'aria, il fuoco e l'acqua è solo uno.
4. Il buono, che deriva dal tuo considerare tutto come uno, non può
aversi considerando ciascuno come separato dall'altro. Perciò tutto è uno.
5. La conoscenza dell'unità del tutto è bene per te ed anche bene per
gli altri. Perciò tutto è uno.
6. Colui che vede "Io sono separato", "tu sei separato", "egli è
separato" e così via, agisce in un modo per sé e in un altro modo
verso gli altri. Egli non può, così facendo, aiutare. Il pensiero "io
sono separato, gli altri sono separati" , è il seme da cui cresce
l'albero delle differenti azioni in relazione alle differenti persone.
Come può esserci un venir meno della rettitudine per una persona che
conosce l'unità di sé stesso con gli altri? Per quanto il germe della
differenziazione persiste, persino inconsapevolmente, l'albero delle
differenti azioni fiorirà . Perciò abbandona le differenziazioni.
Tutto è uno.
(Ellam Ondre)